A partire dal 22 aprile 2026 si apre ufficialmente la nuova edizione di "Generazione Terra", il bando ISMEA che sostiene i giovani imprenditori che intendono investire nel settore agricolo attraverso finanziamenti che coprono fino al 100% del valore dei terreni agricoli da acquistare.

Nel 2026 il proteico si conferma un driver commerciale sempre più visibile nel settore retail, perché risponde a bisogni ormai molto più ampi della sola performance sportiva: sazietà, praticità, benessere percepito, gestione della fame e consumo on-the-go. Il segnale è chiaro anche nella spesa quotidiana, dove ormai molte categorie di largo consumo vengono declinate in versione high-protein. Tuttavia il mercato si muove rapidamente, e anche in questo comparto occorre diversificare l'offerta per emergere fra un numero di proposte ormai elevato.

Il nuovo accordo raggiunto a Bruxelles sull'uso di termini tradizionalmente associati alla carne non va letto come una semplice questione terminologica. Per chi produce e distribuisce alternative vegetali alla carne, si tratta piuttosto di un passaggio che incide su etichette, packaging, materiali commerciali e presentazione dei prodotti lungo tutta la filiera. Tuttavia, il settore plant-based sta già abbandonando da tempo queste denominazioni, dati i cambiamenti del mercato e le preferenze dei consumatori.

Per chi distribuisce prodotti italiani all'estero, il gelato resta una categoria da osservare con grande attenzione. Nei primi otto mesi del 2025 l'export italiano di gelati ha raggiunto 372,2 milioni di euro, contro i 313,2 milioni dello stesso periodo del 2024 (+18,8%). In alcune aree la crescita è vertiginosa, con un +72% in Asia e +93,2% in Medio Oriente. Oltre ai prodotti finiti, l'Italia esporta ingredienti, semilavorati e attrezzature, grazie ad un know-how consolidato, reputazione e fiducia degli operatori internazionali.

Nel mercato agroalimentare di oggi, per raccontare un riso italiano di qualità, non basta richiamarne l'origine o la varietà. A fare la differenza sono sempre più spesso la riconoscibilità della filiera, la coerenza del metodo produttivo e le caratteristiche funzionali che rendono il prodotto interessante anche nell'impiego professionale. In questo senso, Riso Meracinque costruisce il proprio racconto attorno al Carnaroli Classico, intrecciando radici, vocazione del territorio e un approccio agricolo orientato all'innovazione.

Prodotti come la Colomba e la Pastiera Napoletana sono ormai affermati anche nei mercati internazionali. Per i produttori e distributori, questi dolci pasquali offrono opportunità di business interessanti, sia in Italia che all'estero, grazie alla loro capacità di combinare storia, artigianalità e innovazione. I dolci pasquali italiani godono di una reputazione crescente sia nel settore retail che nella ristorazione, con diverse proposte, alcune delle quali vanno verso la tradizione, mentre altre vanno verso l'innovazione, per incontrare i gusti e le preferenze di diversi mercati, canali distributivi ed esigenze dei consumatori.

Con la pubblicazione del Bando ISI INAIL 2025-2026, torna uno degli strumenti più attesi dalle imprese che intraprendono investimenti per il miglioramento degli standard di salute e sicurezza sul lavoro. Le risorse disponibili ammontano a 600 milioni di euro, con contributi a fondo perduto che possono arrivare ad un massimo di 130 mila euro per progetto. Le domande di accesso dovranno essere inoltrate in via telematica, accedendo alla piattaforma online disponibile sul sito ufficiale dell'INAIL. 

In questo articolo, illustreremo gli incentivi attualmente in vigore, fornendo informazioni dettagliate sulle misure rivolte nello specifico alle imprese agricole, alimentari e alle aziende che operano nel settore Food&Beverage

Dopo gli anni di forte espansione delle proposte vegetariane e vegane, diversi operatori della ristorazione stanno riducendo le referenze meno performanti e riportando al centro i piatti di carne, in particolare per il loro alto contenuto proteico. Le proposte plant-based continuano a crescere, ma sulla base di scelte più informate e consapevoli da parte dei consumatori.

Nel 2026 il mondo delle bevande e dei cocktail è influenzato da nuove mode di consumo e sta diventando un osservatorio utile per tutto il settore alimentare. Tra i segnali più interessanti che stanno emergendo, troviamo l'uso di fermentazioni, ingredienti tipici dell'alta cucina applicati alla mixology, l'utilizzo di infusi, l'evoluzione dei formati ready-to-drink, il tema "funzionale" e una rilettura più autentica dei locali come luogo di esperienza, cibo e socialità.

Negli ultimi giorni la Food and Drug Administration (FDA) ha pubblicato un aggiornamento importante sulla Food Traceability Rule, ovvero la parte della Food Safety Modernization Act (FSMA) dedicata alla tracciabilità degli alimenti (Sezione 204) estendendo i tempi per l'adeguamento. Vediamo quali sono i requisiti, le tempistiche e gli strumenti utili per produttori (in particolare quelli che esportano negli Stati Uniti), brand e distributori lungo tutta la catena di fornitura. 

Le agevolazioni e gli strumenti finanziari gestiti ed erogati dall'istituto ISMEA per l'anno 2026, costituiscono delle importanti opportunità, in quanto finanziano sia imprese esistenti che nuove iniziative imprenditoriali. Vediamo quali sono i bandi attualmente aperti e come accedere alle varie misure.

Per buyer esteri, importatori e distributori, i prosciutti crudi italiani continuano a essere una referenza di grande interesse, perché uniscono valore percepito, riconoscibilità del Made in Italy e la possibilità di costruire assortimenti adatti a canali diversi, dal retail al banco salumeria fino al food service. In questo scenario, Ferrarini affianca alla sua storica specializzazione nel prosciutto cotto una gamma di prosciutti crudi stagionati, con una proposta che punta su tradizione, costanza qualitativa e flessibilità commerciale.

Nel settore alimentare, il green packaging non è solo un obiettivo da dichiarare, ma è sempre più una questione di scelte operative. I produttori cercano imballaggi in grado di ridurre l'impatto ambientale e di essere coerenti con la logica dell'economia circolare, senza compromettere i requisiti fondamentali: stabilità, funzionalità e compatibilità con i processi di produzione, stoccaggio e distribuzione.

Le capsule monodose sono diventate un'abitudine diffusa in casa e in molte attività del settore HoReCa, ma il fine vita resta complesso. Il motivo è che spesso la capsula è composta da più materiali e contiene residui organici di caffè, elementi che rendono più difficile il riciclo. Il nuovo regolamento UE (PPWR) punta a rendere gli imballaggi più facili da raccogliere e riciclare, fissando regole comuni su progettazione, etichettatura e responsabilità dei produttori.

Il Parlamento europeo ha approvato un nuovo regolamento che rafforza la lotta alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare quando i rapporti tra fornitore e acquirente coinvolgono più Paesi. In particolare, vediamo quali comportamenti vengono contrastati (dai ritardi di pagamento alle modifiche unilaterali dei contratti, fino a promozioni e resi imposti senza accordo) e che cosa cambia grazie a indagini e controlli più coordinati tra le autorità nazionali.

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